Certificazione DOCG

Certificazione DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita

 

La Denominazione di Origine Controllata e Garantita è un marchio italiano che indica l’origine geografica del vino. L’acronimo DOCG deve essere obbligatoriamente indicato sull’etichetta e determina il nome geografico della zona viticola di produzione dei vini (Chianti, il nome con cui è storicamente nota la zona delle colline tra le province di Siena, Firenze e Arezzo).

Requisiti di un vino CHIANTI – DOCG

La categoria dei vini Chianti DOCG comprende i vini prodotti nella zona geografica del Chianti nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione, approvato con Decreto Ministeriale.

Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti a denominazione di origine controllata (DOC) da almeno cinque anni che sianoritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell’incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale e internazionale.

Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l’esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell’imbottigliamento. Per i vini DOCG è infine prevista anche un’analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un’apposita commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con il marchio DOCG.

Inoltre, la legislazione prevede che le DOCG abbiano facoltativamente (sulla scorta di quello che succede da secoli in Francia con la classificazione legale, di tipo gerarchico-qualitativa, dei cru) una ulteriore segmentazione in alto in sottozone (comuni o parti di esso) o micro zone (vigneti o poco più). In Italia, vi sono alcune DOCG che prevedono questa segmentazione che va considerata come classificazione a sé, ovvero la punta della piramide qualitativa anche perché, legalmente parlando, sono sottodenominazioni a tutti gli effetti.

(cit. Wikipedia)

Poggio al Bosco vanta ben 2 vini certificati DOCG – CHIANTI

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