La ricetta del “maiale briaco” della Nonna Maria

Il 2016 sul nostro Wine blog è stato ricco di storie attraverso le quali vi abbiamo raccontato scorci della nostra vita a Poggio al Bosco: la calda estate di degustazioni, i giorni della vendemmia, la raccolta delle olive e le ricette tipiche della tradizione contadina.

Abbiamo condiviso con voi un po’ dell’antica sapienza culinaria toscana della nostra famiglia, sotto l’attenta supervisione della Nonna Maria, regina indiscussa della cucina.

A questo proposito vi raccontiamo con piacere l’esclusiva intervista da parte di WeChianti alla nonna Maria, che è stata anche una rara opportunità di sentire i suoi racconti, ricchi di insegnamenti e saggezza, in cucina come nella vita.

In questa occasione il protagonista è stato il ‘maiale briaco’: un piatto della tradizione chiantigiana, che ben si addice a questo freddo inverno, e che noi vi consigliamo di godervi con una buona bottiglia di vino.

Vi raccontiamo la storia di una ricetta antica e semplice, ma di grande soddisfazione, che richiede pazienza e che ha il sapore di un tempo lontano, in cui il maiale si mangiava in occasioni speciali, molto spesso nelle festività natalizie.

Questa ricetta nasce per utilizzare le bottiglie di vino avanzate, qui si vede l’ingegno della cucina contadina, che sempre cerca di riutilizzare gli ‘avanzi’ piuttosto che buttarli.

Il nome ‘maiale briaco’ lo hanno coniato la nonna Maria e la mamma Donatella, e in effetti calza a pennello: il maiale viene cotto immerso nel vino, letteralmente affogato!

Ingredienti:

– Scamerita di maiale a pezzetti
Per il battuto:
– Aglio
– Rosmarino
– Prezzemolo
– Semi di finocchio
– Vino rosso (anche diversi tipi), meglio se avanzato.

Preparazione:

Fare il battuto con gli ingredienti suddetti considerando la quantità ‘a occhio’, come dice la nonna. Tagliare a pezzetti la scamerita e metterla in un tegame con il battuto e ricoprire il tutto con il vino rosso. Accendere il fuoco, portare a bollore e lasciar bollire il tutto a fuoco lento per 3-4 ore.

Quando la carne è cotta, aprire il coperchio e lasciar evaporare il vino rimasto.

Da accompagnare con un’insalata, radicchio o polenta, e soprattutto una buona bottiglia di vino, l’ideale è l’Equinozio, 100% Merlot. Apritelo quando mettete il maiale in pentola e lasciatelo respirare vicino ai fornelli!

Trovate qui l’intervista completa alla Nonna Maria, pubblicata su WeChianti.

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